Spazio rosa

sei una…
Ragazza?

Tra i diversi “falsi miti” sull’Istituto Tecnico uno riguarda l’idea che questa scuola sia “assolutamente maschile”.
Come dire che la tecnologia è solo dei maschi e per le ragazze è un tabù…  (continua a leggere)

Non credere alle favole

non credere alle favole

“Non farti incantare! Non credere a chi dice che l’istruzione tecnica è “roba da maschi”. Scegli una scuola che ti prepari realmente al futuro, che scommette su di te e sul tuo talento: un istituto tecnico industriale. Perché è una vera palestra d’innovazione, perché si basa su conoscenze e competenze che possono essere immediatamente spese nel mondo del lavoro, ma anche all’università.  Perché ti offre una preziosa opportunità per diventare da subito una professionista in settori innovativi e dinamici. Diventare grandi significa saper scegliere…

Cyberella?

Unlike her great-grandmother, Cinderella – a woman with meagre prospects, whose story had a fairy-tale ending only thanks to a magic wand – Cyberella is a woman with a science or engineering degree, on her way to a decision making position in industry or in government and well-placed not only to benefit fully from the advantages of the Information Society, but also to take part in the design and production of technology. Also unlike Cinderella, who was unique, we can hope to see many Cyberellas – indeed the more the better. Cyberellas exist today, but how to ensure that we have more in the future? Some of you present today may recognise yourselves in this description! But there are not enough of you. 

Viviane Reding
(Ex Commissioner for Information Society and Media)

My motto

“My motto, my dream, my bumper sticker is to get Every European Digital and my ambition is to get more women into ICT.” 

Neelie Kroes
(Ex Vice-President of the European Commission)

Scrivono

Donne più brave a programmare software, ma discriminate

Repubblica.it
15/02/2016

La discriminazione nei confronti delle donne, già dimostrata in diverse discipline scientifiche, c’è anche nella programmazione informatica. Lo suggerisce uno studio coordinato dal California Institute of Technology, secondo cui le programmatrici risultano più brave dei colleghi maschi, ma solo se la loro identità è nascosta. I ricercatori hanno analizzato oltre 1,5 milioni di utilizzatori di GitHub, una piattaforma open source per lo sviluppo di programmi informatici in cui contributori anonimi possono suggerire modifiche o aggiunte.
Il 78,6% dei suggerimenti fatti da donne risulta accettato, scrivono i ricercatori nell’articolo che al momento è in attesa di pubblicazione, mentre per i programmatori uomini l’accettazione è risultata del 74,6%.

Se si analizzano i dati per i contributori non abituali, sottolinea lo studio, si trovano le prove della discriminazione. Il tasso di accettazione per le donne è del 71,8% se non rivelano la propria identità, mentre scende al 62,5% quando invece il genere è identificabile. “I nostri risultati – conclude l’articolo – suggeriscono che sebbene le donne su GitHub sono più competenti, la discriminazione di genere esiste”.